Donato Lucarelli
Asset 1Ultimo aggiornamento: Settembre 24, 2026

Con le opzioni puoi scommettere sul rialzo o sul ribasso dei prezzi, proteggere il tuo portafoglio o incassare premi. Un contratto di opzione si riferisce di solito a 100 azioni. Per fare trading di opzioni serve un broker con accesso ai mercati dei derivati, commissioni ragionevoli per contratto e buoni strumenti di analisi. In questo articolo presentiamo i migliori broker per il trading di opzioni in Italia nel 2026.

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I migliori broker di opzioni a confronto

Broker Opzioni USA Mercati Vigilanza
Interactive Brokers Da 0,65 dollari per contratto (minimo 1 dollaro per ordine) USA, Europa (anche IDEM), Asia Banca Centrale d’Irlanda
DEGIRO 1 dollaro per contratto (Europa: 0,75€) USA, Europa BaFin
tastytrade 1 dollaro in apertura, 0 dollari in chiusura (massimo 10 dollari per ordine) USA SEC, FINRA
Firstrade 0 dollari USA SEC, FINRA

Dati a settembre 2026. Possono aggiungersi commissioni di borsa, regolamentari e di cambio valuta.

A cosa fare attenzione in un broker di opzioni?

Commissioni per contratto: nelle opzioni paghi di solito per contratto. Se operi spesso o usi strategie con più opzioni, confronta anche le commissioni minime, quelle di esercizio e i costi di cambio.

Mercati disponibili: la maggior parte delle opzioni è negoziata negli Stati Uniti. Se vuoi negoziare anche opzioni sul FTSE MIB o su azioni italiane, ti serve un broker con accesso all’IDEM di Borsa Italiana o all’Eurex.

Strumenti di analisi: catene di opzioni, greche (delta, theta, vega), diagrammi di profitto e perdita e costruttori di strategie ti aiutano a capire i rischi prima di operare.

Regolamentazione: i broker vigilati nell’UE sono soggetti al diritto europeo e ai sistemi di indennizzo europei. I broker statunitensi sono vigilati negli USA e protetti dalla SIPC, ma non dalla CONSOB né da altre autorità europee.

Interactive Brokers: il miglior broker di opzioni

Interactive Brokers è stata fondata nel 1978, è quotata al Nasdaq e fa parte dell’S&P 500. I clienti italiani sono seguiti da Interactive Brokers Ireland Limited, vigilata dalla Banca Centrale d’Irlanda.

Per le opzioni è la scelta più completa: negozi opzioni su borse statunitensi, europee (tra cui IDEM ed Eurex) e asiatiche con un solo conto. Le opzioni USA costano nel piano Fixed 0,65 dollari per contratto, con un minimo di 1 dollaro per ordine. La piattaforma Trader Workstation offre strumenti professionali come OptionTrader, Strategy Builder, analisi della volatilità e calcolo del rischio. Per i principianti è complessa, ma la Traders’ Academy aiuta a iniziare.

I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 61% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro negoziando CFD con questo fornitore.

DEGIRO: opzioni europee a basso costo

DEGIRO fa parte del gruppo tedesco flatexDEGIRO, che a fine 2025 serviva circa 3,5 milioni di clienti in 16 Paesi, ed è vigilata dalla BaFin e dalla Bundesbank. Puoi negoziare opzioni sull’Eurex, sulle borse Euronext e negli Stati Uniti. Le opzioni europee costano 0,75€ e quelle USA 1 dollaro per contratto. Si aggiunge un costo di connessione di 2,50€ all’anno per ogni borsa estera su cui operi.

La piattaforma è adatta soprattutto all’esecuzione degli ordini: ci sono le catene di opzioni, ma mancano strumenti avanzati come il costruttore di strategie. DEGIRO è quindi adatta a chi usa occasionalmente strategie semplici.

Investire comporta un rischio di perdita.

tastytrade: specializzato in opzioni

tastytrade è un broker statunitense specializzato in opzioni e futures. In apertura paghi 1 dollaro per contratto (massimo 10 dollari per ordine), in chiusura niente. La piattaforma mostra in modo molto chiaro rischi e probabilità. Il conto è negli Stati Uniti, vigilato dalla SEC e dalla FINRA e non da un’autorità europea.

Firstrade: opzioni USA senza commissioni

Firstrade è un broker statunitense che accetta clienti di molti Paesi e non applica commissioni su azioni, ETF e opzioni USA. Offre solo prodotti quotati negli Stati Uniti e il conto è in dollari, quindi paghi costi di cambio sui depositi in euro. Anche qui il conto non è vigilato da un’autorità europea.

Come sono tassate le opzioni in Italia?

Le plusvalenze da opzioni sono redditi diversi e sono tassate al 26%. Possono essere compensate con minusvalenze della stessa natura, anche degli anni precedenti (entro quattro anni). Con un broker estero operi in regime dichiarativo: devi indicare tu plusvalenze, minusvalenze e IVAFE nella dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti

Qual è il miglior broker per le opzioni in Italia?
Per la maggior parte dei trader Interactive Brokers, grazie alle commissioni basse, all’accesso a molti mercati (anche IDEM) e agli strumenti professionali.

Posso negoziare opzioni italiane?
Sì, tramite un broker con accesso all’IDEM, il mercato dei derivati di Borsa Italiana, come Interactive Brokers.

Avvertenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o fiscale. Le opzioni sono strumenti complessi e puoi perdere l’intero capitale investito o, se vendi opzioni, anche di più.

Donato Lucarelli
Redattore Fintech

Da sempre appassionato di Borsa, mi dedico al mio portafoglio personale e alla redazione di articoli sulla finanza. Quando non guardo i grafici, mi piace seguire la mia squadra di calcio del cuore.

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