Con le opzioni puoi scommettere sul rialzo o sul ribasso dei prezzi, proteggere il tuo portafoglio o incassare premi. Un contratto di opzione si riferisce di solito a 100 azioni. Per fare trading di opzioni serve un broker con accesso ai mercati dei derivati, commissioni ragionevoli per contratto e buoni strumenti di analisi. In questo articolo presentiamo i migliori broker per il trading di opzioni in Italia nel 2026.
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I migliori broker di opzioni a confronto
| Broker | Opzioni USA | Mercati | Vigilanza |
|---|---|---|---|
| Interactive Brokers | Da 0,65 dollari per contratto (minimo 1 dollaro per ordine) | USA, Europa (anche IDEM), Asia | Banca Centrale d’Irlanda |
| DEGIRO | 1 dollaro per contratto (Europa: 0,75€) | USA, Europa | BaFin |
| tastytrade | 1 dollaro in apertura, 0 dollari in chiusura (massimo 10 dollari per ordine) | USA | SEC, FINRA |
| Firstrade | 0 dollari | USA | SEC, FINRA |
Dati a settembre 2026. Possono aggiungersi commissioni di borsa, regolamentari e di cambio valuta.
A cosa fare attenzione in un broker di opzioni?
Commissioni per contratto: nelle opzioni paghi di solito per contratto. Se operi spesso o usi strategie con più opzioni, confronta anche le commissioni minime, quelle di esercizio e i costi di cambio.
Mercati disponibili: la maggior parte delle opzioni è negoziata negli Stati Uniti. Se vuoi negoziare anche opzioni sul FTSE MIB o su azioni italiane, ti serve un broker con accesso all’IDEM di Borsa Italiana o all’Eurex.
Strumenti di analisi: catene di opzioni, greche (delta, theta, vega), diagrammi di profitto e perdita e costruttori di strategie ti aiutano a capire i rischi prima di operare.
Regolamentazione: i broker vigilati nell’UE sono soggetti al diritto europeo e ai sistemi di indennizzo europei. I broker statunitensi sono vigilati negli USA e protetti dalla SIPC, ma non dalla CONSOB né da altre autorità europee.
Interactive Brokers: il miglior broker di opzioni
Interactive Brokers è stata fondata nel 1978, è quotata al Nasdaq e fa parte dell’S&P 500. I clienti italiani sono seguiti da Interactive Brokers Ireland Limited, vigilata dalla Banca Centrale d’Irlanda.
Per le opzioni è la scelta più completa: negozi opzioni su borse statunitensi, europee (tra cui IDEM ed Eurex) e asiatiche con un solo conto. Le opzioni USA costano nel piano Fixed 0,65 dollari per contratto, con un minimo di 1 dollaro per ordine. La piattaforma Trader Workstation offre strumenti professionali come OptionTrader, Strategy Builder, analisi della volatilità e calcolo del rischio. Per i principianti è complessa, ma la Traders’ Academy aiuta a iniziare.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 61% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro negoziando CFD con questo fornitore.
DEGIRO: opzioni europee a basso costo
DEGIRO fa parte del gruppo tedesco flatexDEGIRO, che a fine 2025 serviva circa 3,5 milioni di clienti in 16 Paesi, ed è vigilata dalla BaFin e dalla Bundesbank. Puoi negoziare opzioni sull’Eurex, sulle borse Euronext e negli Stati Uniti. Le opzioni europee costano 0,75€ e quelle USA 1 dollaro per contratto. Si aggiunge un costo di connessione di 2,50€ all’anno per ogni borsa estera su cui operi.
La piattaforma è adatta soprattutto all’esecuzione degli ordini: ci sono le catene di opzioni, ma mancano strumenti avanzati come il costruttore di strategie. DEGIRO è quindi adatta a chi usa occasionalmente strategie semplici.
Investire comporta un rischio di perdita.
tastytrade: specializzato in opzioni
tastytrade è un broker statunitense specializzato in opzioni e futures. In apertura paghi 1 dollaro per contratto (massimo 10 dollari per ordine), in chiusura niente. La piattaforma mostra in modo molto chiaro rischi e probabilità. Il conto è negli Stati Uniti, vigilato dalla SEC e dalla FINRA e non da un’autorità europea.
Firstrade: opzioni USA senza commissioni
Firstrade è un broker statunitense che accetta clienti di molti Paesi e non applica commissioni su azioni, ETF e opzioni USA. Offre solo prodotti quotati negli Stati Uniti e il conto è in dollari, quindi paghi costi di cambio sui depositi in euro. Anche qui il conto non è vigilato da un’autorità europea.
Come sono tassate le opzioni in Italia?
Le plusvalenze da opzioni sono redditi diversi e sono tassate al 26%. Possono essere compensate con minusvalenze della stessa natura, anche degli anni precedenti (entro quattro anni). Con un broker estero operi in regime dichiarativo: devi indicare tu plusvalenze, minusvalenze e IVAFE nella dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti
Qual è il miglior broker per le opzioni in Italia?
Per la maggior parte dei trader Interactive Brokers, grazie alle commissioni basse, all’accesso a molti mercati (anche IDEM) e agli strumenti professionali.
Posso negoziare opzioni italiane?
Sì, tramite un broker con accesso all’IDEM, il mercato dei derivati di Borsa Italiana, come Interactive Brokers.
Avvertenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o fiscale. Le opzioni sono strumenti complessi e puoi perdere l’intero capitale investito o, se vendi opzioni, anche di più.